Immatricolare un'auto estera in Italia nel 2026: guida
Riassumi questo articolo con
Immatricolare un'auto estera in Italia richiede CoC (o omologazione individuale), collaudo in Motorizzazione, IVA o dazi secondo il caso, IPT e iscrizione al PRA. Come residente devi immatricolare entro breve tempo. Costo tipico: da 500 € a oltre 3.000 €.

Quando immatricolare: residenti e termini
La regola: se sei residente in Italia, i veicoli che usi abitualmente devono essere immatricolati qui entro breve tempo dall'importazione o dal trasferimento della residenza. I non residenti (turisti, soggiorni brevi) possono circolare con targa estera fino a 6 mesi, con veicolo immatricolato e assicurato nel paese d'origine.
Circolare da residente con targa estera fuori termine espone a sanzioni e al fermo. Per la transizione puoi usare le targhe temporanee del paese d'origine o la targa provvisoria italiana (EE), sempre con assicurazione obbligatoria.
Il fattore decisivo: l'omologazione europea
Prima di comprare, verifica il certificato di conformità europeo (CoC) del veicolo.
Caso A: auto con omologazione europea
La normalità per auto vendute nuove nella UE negli ultimi 20 anni:
- Visita e prova (collaudo) in Motorizzazione Civile con CoC e documenti esteri.
- IVA (modello intra-UE) se fiscalmente nuova, o documentazione del paese d'origine.
- Iscrizione al PRA con IPT, emolumenti e carta di circolazione.
Caso B: auto senza omologazione europea
Importazioni extra-UE, storiche o trasformate: serve l'omologazione individuale con pratica tecnica, prove e provvedimento. Costo da 800 a oltre 2.000 €, tempi di 2-4 mesi. È lo scenario tipico per USA, Giappone o Regno Unito.
Consiglio chiave
Fatti mostrare il CoC prima di comprare. Senza CoC né omologazione chiara, metti a budget l'omologazione individuale completa o lascia perdere: molti «affari» di importazione smettono di esserlo.
Quanto costa
Visita e prova in Motorizzazione: diritti e prenotazione nell'ordine di 100-200 €, più l'officina per gli adeguamenti (fari, retronebbia, tachimetro in km/h). L'IPT segue potenza e classe del veicolo come per una nazionale.
Se l'auto è fiscalmente nuova da paese UE, paghi l'IVA italiana del 22%. Da fuori UE aggiungi dazio (di norma 10% per le autovetture) e IVA del 22% in dogana, più lo spedizioniere doganale (200-400 €). Iscrizione PRA, emolumenti e targhe seguono le tariffe ordinarie.
Passo passo
- Verifica CoC, gravami e trasferimento. CoC, concordanza del telaio, targhe temporanee del paese d'origine con assicurazione.
- Sdogana (solo extra-UE): dichiarazione, dazi e IVA, bolla doganale da conservare.
- Prenota visita e prova in Motorizzazione con documenti esteri, CoC e identità.
- Regola IVA o IPT secondo il caso, con quietanze da allegare alla pratica.
- Iscrivi al PRA e ottieni carta di circolazione e targa italiana.
- Monta le targhe, attiva l'RC definitiva sul nuovo numero e segna la prima scadenza del bollo.
Errori comuni
- Comprare senza CoC. Scoprire in Motorizzazione che serve l'omologazione individuale raddoppia il budget.
- Confondere usato reale e usato fiscale. Per l'IVA un'auto di 5 mesi e 3.000 km è nuova: 22% in Italia.
- Lasciare scadere il transito. Aggancia la targa EE prima che scadano le temporanee estere.
- Dimenticare la dogana. Senza bolla doganale, nessuna immatricolazione per le extra-UE.
- Importare auto gravata all'estero. Verifica nel paese d'origine che sia libera: liberarla dall'Italia è lento e caro.

Domande frequenti
Quanto costa immatricolare un'auto importata in Italia?
Da circa 500 € (caso intra-UE semplice con CoC) a oltre 3.000 € (omologazione individuale, IPT alta o dazi extra-UE), esclusi trasporto e adeguamenti.
Quanto posso circolare con targa estera da residente?
Come residente devi immatricolare in Italia entro breve tempo dall'importazione o dal trasferimento. Per la transizione esistono la targa provvisoria EE e le targhe temporanee del paese d'origine.
Serve il collaudo per un'auto importata?
Sì: l'auto deve superare visita e prova in Motorizzazione con CoC e documenti esteri. Senza CoC serve l'omologazione individuale, più lunga e costosa.
Pago l'IVA importando un'auto dalla Germania?
Se è fiscalmente nuova (meno di 6 mesi o 6.000 km), paghi l'IVA italiana del 22%. Se è usata in senso fiscale, niente IVA ma IPT e oneri di iscrizione al PRA.